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007 _ Dal Toscano con passione

Adesso possiamo dirvelo, un mese fa eravamo in missione. Segretissima! La redazione di TuttoQui&Dintorni ha deciso di dedicare il numero invernale del magazine, lo (0)07, a James Bond, così ognuno di noi si è trasformato in un piccolo agente segreto e, al servizio di Sua Maestà la Passione ha preso un incaricato specifico.

A noi è toccata l’Operazione Goldfinger e ne abbiamo approfittato per sperimentare il nostro personale sistema per trasformare tutto in oro! L’articolo che abbiamo preparato è stato anche l’occasione per conoscere meglio l’uso alimentare del più nobile dei metalli. Già, perché uno dice oro e subito pensi a lusso e ricchezza, ma anche a purezza, nobiltà d’animo, sogni e traguardi. D’oro possono essere medaglie, persone e cuori. Allora perché non cibi? Certo, di questi tempi pensare di mettere l’oro in un piatto, piuttosto che al sicuro, può sembrare eccessivo, ma di certo il nostro caro 007 non si è mai fatto mancare il lusso, nelle sue avventure.

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Lecito chiedersi però se fa bene mangiare del metallo. Chimicamente l’oro è quasi indistruttibile, non si ossida e può essere attaccato solo da poche sostanze che di certo non ci sogneremo mai di ingerire. Questa sua stabilità fa sì che non interagisca con il nostro corpo, tanto che viene abitualmente usato in odontoiatria e gioielleria. Ingerire oro quindi non fa male, specie se in minime quantità, perché il nostro corpo non lo assorbe. È stato riscontrato però che l’uso farmaceutico di alcuni sali d’oro usati per curare l’artrite, a lungo andare, può causare problemi a fegato e reni.

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Sul mercato l’oro commestibile è disponibile in diverse forme: in polvere, briciole, fiocchi e foglie. Si usa sui dolci, nei primi o per arricchire, è proprio il caso di dirlo, un flute di bollicine. L’oro è insapore, non altera i cibi e, nelle forme in cui è commercializzato, la sua presenza nel piatto è impercettibile, tranne ovviamente a livello estetico. Più sensibile è il costo (125 mg costano circa 30 euro) quindi usatelo solo per occasioni davvero speciali!

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Per allacciarci al tema di questo “TuttoQui” e compiere la nostra missione, abbiamo realizzato dei “cuori d’oro”, come i lingotti nel mirino di Auric Goldfinger, uno dei nemici di Bond.

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Per restare con i piedi per terra, abbiamo optato per un più accessibile colorante “oro” da spennellare su deliziosi cioccolatini fondenti al peperoncino, perché nelle storie di 007 il piccante non manca mai!

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Durante l’evento di presentazione abbiamo preparato anche dei tartufi di cioccolato e dei croccantini al riso soffiato. La nostra “president” Cinzia, invece, ha preparato il coktail amaranto, su ricetta della Pavona sul Sofà, altra amica di TuttoQui. Oltre alle degustazioni, durante le due ore circa di evento sono state fatte letture dell’ultimo numero del magaizine (anche lui dorato per l’occasione) e suonati alcune stoviglie e utensili a mo’ di batteria.

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I CIOCCOLATINI

Nei cioccolatini si distingue una parte interna (ripieno), una parte esterna (rivestimento, copertura o camicia) ed infine una decorazione.

IL RIVESTIMENTO. La parte esterna del cioccolatino ha doppio ruolo di proteggere e di presentare. Il rivestimento si può ottenere principalmente in due modi trampati (bagna completa nella copertura) e incamiciati (es. i tartufi).

IL RIPIENO. È la parte racchiusa dal rivestimento e può essere duro (es. frutta secca, scorza di arancia) o cremoso (es. ganache). Alcuni esempi golosi: miele e noci, uvetta ammollata nel rum, amarene sciroppate, amaretti, pistacchi e scorza di arancia, torrone.

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ESSENZE E SPEZIE

I cioccolatini possono anche essere aromatizzati aggiungendo all’impasto di semplice cioccolato (bianco, al latte o fondente) aromi o spezie: cannella, essenza di menta, rum, peperoncino… secondo i gusti. Il cioccolato aromatizzato può essere utilizzato anche per il solo rivestimento, magari abbinando i sapori tra guscio e ripieno.

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PROCEDIMENTO BASE:

  1. Temperate il cioccolato o scioglietelo utilizzando il microonde, con impulsi da 30 secondi l’uno finché non si sarà sciolto. In alternativa sciogliete il cioccolato a bagnomaria a fiamma molto dolce.
  2. Se volete aromatizzare il cioccolato (peperoncino, cannella, ecc.) versatelo in una ciotolina poi aggiungete l’aroma e mescolate bene.
  3. Versate il cioccolato negli stampini di silicone fino a riempire tutti i buchi. Scuotete bene in modo da eliminare le eventuali bolle d’aria che potrebbero essersi formate.
  4. Capovolgete lo stampino di silicone sulla apposita griglia in modo che rimanga solo un sottile strato sulle pareti dello stampino e il cioccolato in eccesso fuoriesca.
  5. Riempite i vostri cioccolatini.
  6. Aggiungete cioccolato fino a riempire i buchi. Con la leccapentole lisciate la superficie ed eliminate il cioccolato in eccesso.
  7. Riponete in frigorifero per un paio di ore.
  8. Sformate i cioccolatini rovesciando lo stampo.
  9. Potete guarnire anche la superficie dei vostri cioccolatini: spennellate un po’ di cioccolato con l’ausilio di un pennello in silicone sulla superficie e “incollatevi” il pezzo prescelto. Se invece volete formare dei motivi sul cioccolatino vi basterà munirvi di una sac à poche con una bocca molto piccola o la penna decoratrice.

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Per la conservazione sarà comunque utile tenerli in un luogo fresco ed areato, l’ideale tra i 15 e i 18°C  lontani da qualunque odore e al riparo dalla luce artificiale e naturale in quanto si ossidano facilmente.

Terminati e raffreddati i cioccolatini, li abbiamo semplicemente spennellati con del colorante alimentare oro della Decora. Secondo noi l’effetto migliore si ottiene spennellando la polvere direttamente sul cioccolato, ripetendo eventualmente più volte fino a raggiungere l’effetto desiderato.

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TARTUFI DI CIOCCOLATO

Ingredienti per circa 30 tartufi:

  • 200 g cioccolato
  • 150 g panna da cucina (o panna di soia)

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Fondete il cioccolato a bagnomaria insieme alla panna, mescolando bene. Sbattete il composto con una frusta elettrica per qualche minuto, aromatizzandolo con essenze o spezie (peperoncino in polvere, essenza di menta, cannella, ruhm, …). Potete aggiungere all’amalgama nocciole tritate finemente, farina di cocco, miele, meringhe o ciò che più vi ispira. Mettete il composto in frigorifero per un’oretta in modo che rassodi (quando fate la pallina deve essere soda, se non lo è rimettete il cioccolato in frigorifero). Formate delle palline lavorando il composto con le mani; fatele rotolare nel cacao amaro, nella granelle di nocciole, nella farina o cocco … Potete guarnire il tartufo con una nocciola, una mandorla, ecc. spingendola al centro della pallina. Potete anche infilare il tartufo su uno spiedino di bamboo e presentarlo come se fosse un chupa-chupa di cioccolato, eventualmente ripassandolo nel cioccolato fondente sciolto in modo che risulti ancora più goloso (e a quel punto rotolarlo nella granella di nocciole, attaccarci pezzettini di frutta secca o quello che più vi ispira la vostra ormai sconfinata golosità!).

Alcune golose idee:

  • tartufo al cioccolato fondente al ruhm e cocco
  • tartufo al cioccolato fondente, arancia candita (o in scorza) e pistacchio
  • tartufo al cioccolato fondente e cannella
  • tartufo al cioccolato fondente, miele e nocciole

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BOCCONCINI AL CIOCCOLATO CROCCANTI

Ingredienti:

20 g cornflakes

10 g mandorle a lamelle (e/o altra frutta secca)

30 g riso soffiato

100 g cioccolato fondente

20 g miele

Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria (guardate questo post se volete delucidazioni su come fare!).

Nel frattempo mescolate i cornflakes, le mandorle e il riso soffiato. Per ultimo aggiungete il miele e mescolate bene. Quando il cioccolato è pronto versatelo nel composto, mescolate benissimo (tutti gli ingredienti devono ricoprirsi bene di cioccolato) poi formate dei mucchietti su un foglio di carta forno. Mettete in frigorifero a riposare per un paio di ore… e gustateveli!!

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AMARANTO SOFT

Un cocktail analcolico che si sposa molto bene con il cioccolato, ricetta di Clara Zani, chef di La pavona sul sofà.

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Per 2 persone:

  • 1 lattina di tonica
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo
  • 3 cucchiai di succo di amarena
  • 1 limone
  • zucchero di canna grezzo

Miscelare tonica, zucchero a velo e succo di amarena, bagnare il bordo del bicchiere prima in succo di limone poi in zucchero di canna.

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

2 commenti

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  • Sempre splendidi i vostri post, sinceramente avevo sentito dell’utilizzo dell’oro in cucina, ma non sapevo dove, grazie delle info e complimenti per questi fantastici cioccolatini!!

    • Grazie Aless, anche per noi è stata una piccola ricerca. Conoscevamo l’uso alimentare dell’oro ma non ci eravamo mai interessati più di tanto. Diciamo che la conoscenza non ci è costata molto, la messa in pratica costerebbe un po’ di più! ;)

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