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Branzino alla mediterranea (in variante)

“In un uomo, poche virtù sono più erotiche della perizia culinaria. (…) Lo ammetto: mentre lui cucinava io mentalmente lo spogliavo. Quando il mio anfitrione accese le braci della griglia e con una crudele coltellata tranciò a metà il cadavere di un pollo, sentii un misto di timore vegetariano e di primitiva fascinazione. Poi strappò dal giardino erbe fresche, selezionò dalla credenza varie boccette di spezie e allora compresi che mi trovavo di fronte a un candidato papabile, fatto di un’eccellente materia prima, che qualche anno insieme a me avrebbe trasformato in un gioiello. E quando staccò dalla parete una sorta di scimitarra e con quattro passi da samurai tramutò dell’insignificante lattuga in una vigorosa insalata, le ginocchia mi tremarono e la testa mi si riempì di immagini oscene. Mi capita ancora abbastanza spesso. E ciò ha mantenuto la nostra relazione perfettamente al dente. Noi donne rimaniamo affascinate dagli uomini che se ne intendono di cucina, ma il meccanismo non è reciproco. Un uomo che cucina è sexy, una donna no, forse perché ricorda troppo l’archetipo domestico. Il contrasto e la sorpresa sono erotici: una ragazza in giubbotto di pelle a cavalcioni su una moto può risultare eccitante, mentre un uomo nella medesima situazione è semplicemente un macho ridicolo.”

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Se non l’avete riconosciuto, questo passo è tratto da Afrodita di Isabella Allende (Feltrinelli) e mi sembra un ottimo consiglio a tutti i maschietti che ci seguono: sapersi destreggiare ai fornelli può aprire molte strade! Meditate gente, meditate.

Tutto questo ampio cappello per dire che oggi vi proponiamo uno dei pochi piatti cucinati dal mio LUI. A me non piace molto maneggiare cibo che ha ancora la forma dell’animale originario quindi, soprattutto per il pesce, cedo volentieri forno e fornelli e una volta tanto gli permetto di accedere alla cucina e divertirsi un po’. Cucinare il pesce può essere davvero semplice e il risultato è garantito. Il branzino di questa ricetta in particolare può venire male solo se il pesce acquistato (o pescato) fa schifo di suo, ma trattandosi di uno dei pesci più buoni e saporiti in circolazione, è davvero difficile!

L’idea originaria era di preparare il classico branzino alla mediterranea: un po’ di capperi, olive, pomodorini, aglio, timo, rosmarino, sale, pepe e olio e.v.o, ma alla fine, un po’ per le voglie del momento (secondo LEI non si può fare il pesce al forno senza le patate), un po’ per la macanza di alcune spezie, ci siamo arrangiati con quello che avevamo, tanto alla fine viene buono lo stesso! In tema di varianti, potete anche eliminare i pomodorini, spesso causa di intolleranze.

Branzino alla mediterranea (in variante)

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Ingredienti per due persone:

  • due branzini non troppo grossi (vedi foto)
  • due spicchi d’aglio
  • pomodorini
  • capperi
  • olive (verdi o nere, a piacere)
  • due rametti di timo
  • due rametti di rosmarino
  • sale e pepe
  • 3-4 cucchiai di olio e.v.o.

Questo nella versione originaria, mentre noi abbiamo sostituito timo e rosmarino con erbe di provenza e abbiamo aggiunto un paio di patate.

Se non lo ha già fatto il pescivendolo, sviscerate il branzino aprendo la pancia da dietro verso l’avanti e lavatelo bene (anche se vi arriva già aperto). Tagliate le pinne pettorali e, con un paio di forbici o un coltello corto, togliete le squame; per farlo tenete il pesce adagiato su un fianco nel palmo della mano con la coda rivolta verso di voi e passate la lama sulle squame in contropelo (dalla coda verso la testa). Le squame si staccano piuttosto facilmente ma tendono a saltare in giro, quindi meglio se lo fate nel lavandino sotto un filo di acqua corrente, avendo cura di non farle finire tutte nello scarico!

Pulito il pesce mettete nella pancia un pizzico di sale, uno spicchio d’aglio rotto in 3 o 4 pezzi, le spezie e un filo d’olio. Disponetelo in una teglia leggermente unta (io preferisco comunque mettere anche la carta da forno) con i pomodorini, i capperi, le olive ed eventualmente anche le patate; cospargete con un filo di olio e un altro po’ di spezie, sale e pepe. Non vi ho volutamente indicato le quantità per il contorno perchè dipende molto dai vostri gusti, ma se volete appagare l’occhio, non lesinate!

Infornate a 200°C per circa 25 minuti. Il pesce che vedete nella foto è rimasto qualche minuto in più a forno spento ed era perfettamente cotto e per niente bruciacchiato all’esteno quindi, se volete essere sicuri che sia cotto bene, tra i 25 e i 30 minuti dovrebbere bastare anche per pesci un po’ più grandi (da qualche parte ho letto che si dovrebbero contare circa 10 minuti per ogni cm di spessore del pesce). Piccolo consiglio: se non gradite presentare il pesce intero ma solo i filetti, il branzino una volto cotto si sfiletta facilmente infilando il coltello dietro le branchie e facendolo scorrere lungo la spina centrale, oltretutto eliminerete così quasi tutte le lische.

Il pesce per una cenetta intima ha molti vantaggi: è buono e di solito ha un che di raffinato, è leggero, quindi non rischia di inficiare troppo il dopocena e cotto al forno non fa odori cattivi, quindi non guasterà l’atmosfera; per contro la preparazione non è tra le cose più romantiche da vedere quindi magari se non siete una coppia “rodata”, non cucinatelo insieme, meglio prepararlo prima. Poi, mentre accogliete la vostra lei con un po’ di bollicine e qualche antipastino (magari sempre di pesce), infornate e lasciate che il profumo che arriverà dalla cucina stuzzichi gli appetiti!

Che dirvi ancora? cari maschietti, spero abbiate messo anche in fresco del buon vino bianco e.. buon appettito e buona serata! ;)

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Fotomangio

Appassionato di cibo e fotografia, si impegna per rendere al meglio le preparazione di Pensacuoca e qualche volta ci riesce anche! In cucina a lui tocca cucinare e lavorare il pesce, sminuzzare, tagliare e fare tutte le piccole lavorazioni regolari e di precisione.

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  • Secondo LEI non si può fare niente al forno senza le patate… accendere il forno senza cuocerci dentro anche delle patate non ha senso!!
    la Cuoca di Cucinatollerante

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