ricette

Le nostre farciture per la piadina

Odi et amo. Ci sono poche cose che, in campo alimentare, mi provocano un contrasto di sentimenti quanto la piadina.

Tanto la amo quando è fatta bene e farcita con amore, tanto odio “la piadina del baretto”, quella dei pranzi veloci di lavoro, magari già pronta e soffocata da ore nella pellicola.

Per mangiarla buona, o andate in Riviera Romagnola o ve la fate voi. Ammettiamo che alcune marche in commercio, disponibili anche nei banchi frigo della GDO, non sono niente male, ma i puristi non sarebbero d’accordo.

Gli storici ci raccontano che dischi di pasta simili alla piadina si trovano presso quasi tutti i popoli del mediterraneo, dall’Egitto alla Turchia, alla Grecia. Storicamente, il primo riferimento esplicito alla piada è del 1371: ed è attribuita al cardinale Anglic Grimoard de Grisac, fratello di Urbano V. Alla comunità di Modigliana (sull’Appennino, tra Forlì e Cesena) è imposto un tributo alla Camera Apostolica di due piade. Si percepisce che le piade non erano probabilmente quelle piccole moderne, ma piuttosto focacce con dimensioni ben differenti.

Nel Cinquecento si trovano riferimenti più precisi dai quali si evince che la piada era un sostituto povero e indigesto del pane, comunque sempre meglio di niente. Soprattutto nei mesi più difficili, la carenza di cibo caratterizzava sia l’entroterra romagnolo sia la costa, la campagna era povera e soffriva di una fame atavica. La piada era quindi un cibo di sopravvivenza, che metteva insieme ghiande, castagne e affini. Fino agli anni ’30, in via sempre minore, la piada era considerata un cibo triste, l’unico cibo delle campagne.

Tra mito e leggenda si colloca la storia della signora Dina di Monte Tauro di Coriano, molto devota, che regalava ai poveri dischi di pasta cotti, il cibo della Pia Dina!

Se volete approfondire, vi rimandiamo al post che racconta il talk “La piadina: quando un disco di pasta diventa un mito. Incontro ravvicinato con le azdore” tenuto a Golosaria 2014 Riccione.

Le nostre farciture per la Piadina:

 

Una delle più recenti evoluzioni della piadina è quella di utilizzarla come base per la pizza. Erika ci spiega che basta aggiungere pomodoro, mozzarella ed altri condimenti, passarla in forno 8 minuti ed è pronta!

Vi lasciamo con un breve video del giornalista e gourmand Paolo Massobrio, che ci svela qual’è la sua farcitura preferita per la piadina

 


Fonti:

 

914 amici sono stati qui 2 amici oggi sono stati qui

Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

3 commenti

Clicca qui per postare un commento

Ti è piaciuto? non ti è piaciuto? lasciaci un commento!

  • Dunque da dove posso cominciare? Intanto tra le vostro farciture. Proverei prosciutto e fichi, poi pollo marinato, cavolo cappuccio e maionese fusion, poi da provare la piada con farina di canapa e porri. A me piace molto reinventare la piada giocando con le farine. Passando alla storia della piadina non conoscevo la vicenda dalla signora Dina! Infine quando vengo qui mi ritaglio sempre un po’ di tempo perchè finisco sempre per perdermi e andare oltre… ad esempio stasera dalla piadina sono arrivata alle melanzane del Ramsay che mi ero persa e alla ricetta del nocino! Lo proverò di sicuro perchè qui la scorta di famiglia è ormai andata!

    • Grazie per il bellissimo commento! La piadina si presta davvero a tante rivisitazioni, ma tenendo ben presente la tradizione, o le tradizioni, dato che solo scorrendo la riviera romagnola ne trovi di tanti tipi diversi in pochi chilometri!

  • Vero, anche secondo me per noi che non abitiamo in Riviera Romagnola oggi ci sono dei buoni prodotti nei banchi dei supermeracati (ci accontentiamo almeno! :-)). Anche perché si vede dalle vostre proposte che sono sempre fresche, sfiziose ed estive! Come potremmo farne a meno?

Non perderti nessun articolo!

Orgogliosi di essere in

Orgogliosi di essere in

Partecipiamo al

Partecipiamo al

Archives

Acqua&Menta è membro di

aifb associazione italiana food blogger

Seguici su:

  facebooktwittergoogle+pinterestyoutuberss
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: