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Passato di cavolfiore con pollo marinato per l’MTC53

2016, inizia un nuovo anno. Se il cambio di data per la maggior parte delle persone è una semplice formalità, per me, nata sotto il segno della Vergine la fine e l’inizio dell’anno sono momenti estremamente delicati. Si fa il bilancio, si cercano tutti i difetti, le cose che non vanno, in un esame che non prevede alcuna clemenza.

Il 2015 è stato un anno difficile ma che ci ha regalato grandi soddisfazioni in ambito lavorativo. La sfera privata soprattutto negli ultimi mesi è stata praticamente inesistente, così come il tempo libero, compreso quello che avrei utilizzato per rendicontare. Arrivata ai primi giorni di gennaio, quando finalmente stavo aprendo il mio blocco per gli appunti per capire la direzione del blog per i prossimi mesi, ho preso una superinfluenza.

In questo periodo vorrei dedicarmi solo allo studio: di libri di cucina senza ricette e di quelle ricette di base indispensabili, prese da fonti certe ed eseguite a regola d’arte. Innamorarmi della storia della cucina italiana e comprendere i meccanismi della chimica e della fisica che si muovono dentro le nostre ricette. E disegnare, perché mi sto divertendo tantissimo a fare le infografiche.

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Invece l’MTC chiama e io vorrei rispondere “maestra i compiti li ho fatti ma li ha mangiati il cane”. Sto vedendo delle zuppe e dei minestroni meravigliosi, ma se devo darvi un pezzetto di me, io “lo faccio strano”. Ho sempre odiato il minestrone di verdura di mia madre, per me era veramente una pentola di cose messe insieme senza un senso e che urlava “è gennaio, siamo tutti a dieta”.

All’inizio della nostra convivenza, a Juri prendevano le voglie di zuppa di legumi, le preparava lui e poi doveva convincermi come si fa con i bambini: “dai mangiane tre cucchiaiate poi ti lascio mangiare un pezzetto di cioccolato”. Ci ho messo qualche tempo (e qualche cubetto di cioccolato) a farmi andare a genio i minestroni, ora li accetto ma soprattutto ho messo a punto le mie controproposte, solitamente monogusto.

Il minestrone a pezzetti mi fa ancora orrore ma amo alla follia la ribollita della Patty. Adoro le zuppe composte da un legume solo e i passati di verdura con non più di due ingredienti, con il pane toscano di qualche giorno leggermente tostato e un filo di olio possibilmente novello, capace di sconvolgere gli equilibri del piatto. La verdura deve essere trattata poco ed evito di aggiungere surrogati del latte; piuttosto ne arricchisco il gusto con un gambero marinato o un pezzettino di pollo, come in questo caso.

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Prometto che proverò a fare il minestrone alla genovese e la mesc-ciua proposte da Vittoria Traversa del blog La Cucina Piccolina per l’MTC #53, intanto questa è la mia proposta:

Passato di cavolfiore con pollo marinato

senza glutine_smalloksenza latticini_smalloksenza lievito_smalloksenza pomodoro_smalloksenza uova_smallok

 

Per 4 persone:

  • 1 cavolfiore
  • 2 cipolle
  • 1 porro
  • sale

Lavate il cavolfiore, riducetelo in cimette e il gambo a pezzetti piccoli. Tagliate il porro e le cipolle a fette sottili.

Cuocete tutte le verdure insieme per trenta minuti, partendo da acqua fredda. Passate tutto con il mixer ad immersione e, se il composto è ancora troppo liquido, continuate la cottura. Quando ha raggiunto la giusta consistenza assaggiate e aggiustate di sale.

Per il pollo marinato:

  • 2 sovracosce di pollo
  • 30 ml salsa di soia (o tamari per celiaci)
  • 1 cucchiaio di miele millefiori
  • 1 spicchio di aglio rosso
  • peperoncino q. b.

Riducete il pollo in bocconcini e mettetelo a marinare in un sacchetto con la salsa di soia, il miele, grattugiate l’aglio con una grattugia tipo microplane o tagliatelo molto finemente e aggiungete peperoncino. Chiudete il sacchetto e agitatelo in modo che la marinata si diffonda in modo omogeneo. Riponete in frigorifero e lasciate riposare almeno un’ora, smuovendo di tanto in tanto il sacchetto. Versate in una padella ben calda e cuocete a fiamma alta su tutti i lati fino a doratura; se il pollo fosse ancora indietro di cottura abbassate la fiamma, coprite con un coperchio e terminate la cottura.

Per completare:

  • sesamo nero
  • un filo di olio di sesamo
  • 1 o 2 cipollotti

Versate il passato di cavolfiore nei piatti, aggiungete qualche pezzetto di pollo e completate con una spolverata di sesamo nero, qualche rondella fine di cipollotto e un filo di olio di sesamo.

Con questa ricetta partecipiamo all’MTC #53 “Zuppe e minestroni”:

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Pensacuoca

Creativa nel DNA, il suo animo spazia dalla precisione di una segretaria svizzera alla sregolatezza di un musicista underground.
Prende appunti, annota tutto, studia, legge, intraprende preparazioni lunghe e difficili e poi butta tutto in vacca dimenticandosi il sugo sul fuoco o tagliando la decorazione in cubetti casuali. Per fortuna c'è Fotomangio, che un po' la sgrida e un po' la salva...

18 commenti

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  • E dunque oltre il segno zodiacale condividiamo l’idea del “mono ingrediente”…inizio a pensare che sia un problema di noi nati sotto sto benedetto segno: essenzialità e ordine pure nei piatti. …tutti quei pezzetti di verdure galleggianti. ..orrore! A parte gli scherzi trovo la tua ricetta molto elegante (per quanto possa esserlo il cavolfiore!) e mi ispira molto il connubio Co questo pollo marinato. Da provare!!!

    • Grazie mille Mariella, molto semplice ma a me piace molto. Sarà che è un tema che non domino molto e in questi casi “less is more”!
      Seguendo questa sfida mi sto rendendo conto che fare un buon minestrone non è semplice, e io non sono ancora pronta a piatti complessi!!

  • Ecco, anche io mai amati i minestroni. Alle zuppe mi sto appassionando, merito anche della sfida di Vittoria, ma anche io sono per pochi ingredienti, niente “mischioni” :-)
    La tua mi piace molto, sostanziosa e invitante.
    Un bacio!
    Alice

    • Meno male, quando ho scritto che non amo molto i minestroni ho temuto la scomunica immediata da parte della community dell’MTC!!
      Sono contenta che ti piaccia :) Un bacio cara, a presto! :)

  • Io sempre amato tutto ciò che si mangia col cucchiaio: zuppe, minestre, minestroni, brodi, vellutate.. sempre in prima fila!
    Ma sai che io invece non aggiungo mai elementi “estranei”, come pollo o gamberi? Eppure ci deve stare da Dio.. da provare!

    • Eh ragazza mia, le ho provate tutte per farmi andare a genio queste preparazioni, che associavo solo alla minestrina del malato!
      Ora le sto riscoprendo, ma questa (e la sua omologa con le zucchine, da servire tiepida d’estate) rimangono le mie preferite! :)

  • Devo ammettere che quella del cioccolato funziona sempre!
    Io adoro le zuppe di legumi, meno i minestroni e le “sbobbe”, anche se i primi, fatti in certo modo ora non mi dispiacciono per niente. Però a parte i sapori, secondo me è anche questione di consistenze che regalano certi piatti. Ad alcuni piacciono le cose brodose, ad altri quelle più asciutte, ad altri ancora quella giusta via di mezzo. Si tratta comunque di scelte personali. Ecco, questo abbinamento non l’ho mai provato, ma devo dire che lo trovo interessante. Il cavolfiore è già gustoso di suo ed effettivamente ha bisogno di ben poco per essere apprezzato al meglio.

    • Sposo in pieno il tuo discorso sulle consistenze, e rilancio: secondo me quando metti insieme così tanti sapori come nel minestrone, devi saperli bilanciare perfettamente. Si tratta di una complessità enorme, che certe ricette tradizionali abbracciano alla perfezione (penso ad esempio alla ribollita della Patty). Non trovando nessuna ricetta di questo tipo nella tradizione di casa, per questa sfida ho preferito tenere un low-profile, ma è un argomento che voglio assolutamente approfondire, a partire dalle zuppe di legumi che sono le mie preferite. Non vedo l’ora di spulciarmi le ricette della sfida, perché ci saranno cose assolutamente interessanti. E poi voglio provare tutte le zuppe dal mondo del post di Annalena, perché mi ispirano una più dell’altra!! :)

  • qui, in occasione del Nuovo Anno Cinese, partono gli oroscopi. che non sono cosa come da noi, riservati ai giornali o in coda ai programmi radio. Qui sono una roba seria e li affiggono pure davanti ai templi e per le strade, meglio ancora se con gli indovini che ti predicono il futuro, sotto gli ombrelloni. Io appartengo alla schiera di chi non ci crede- ma una sbirciatina la dà e,con la scusa che mi devo fare una cultura :-) mi son subito fiondata a leggere il mio. Cavallo. “Anno di mierda. D’altronde, col carattere che vi ritrovate, nn potete aspirare ad altro. Lavorerete come pazzi, senza concludere niente,, vostro marito vi metterà le corna e forse vi lascerà anche. E la salute, va malissimo. Se sopravviverete, dovrete curarvi bene”. Per mia suocera è previsto il carcere duro, per cui mi son consolata col suo :-)
    Ti mando un po’ di roba da studiare, sulle zuppe o su quello che vuoi. :-)
    Ma questa va già bene :-)

    • Apperò, buon anno Ale :D Ho già una bella pila di cose che mi hai dato da studiare, e spero che in settimana arrivi l’ordine di libri che ho fatto. Metto un po’ di ordine e poi puoi di nuovo consigliarmi tutto quello che vuoi, magari proprio su zuppe & co, il tuo marchio di approvazione è una garanzia :P

  • la ribollita della Patty… una delle migliori mai provate!
    che dire di quello che hai scritto, anche a me piacciono i gusti essenziali, c’è stato un periodo che facevo bollire un broccoletto (giusto per fare un esempio) e poi lo frullavo e condivo con un filo d’olio e sesamo tostato. ma mi piacciono molto anche le zuppe complesse, le minestre, i minestroni, anche il brodino se devo dirla tutta.
    Apprezzo molto la tua proposta essenziale ed equilibrata.

    • Sono sempre più dell’idea che per fare una zuppa complessa ci vogliano una competenza e una preparazione da non sottovalutare.
      Quasi quasi rimpiango le sfide pollo e croissant :D
      Un bacio!!! :)

  • Ti dico che io ero di quelle schizzinose che odiavano minestroni e brodaglie. Oggi i minestroni ancora li odio, soprattutto quelli che mia madre tira fuori dal freezer (e per fortuna per questa sfida ero a Roma, altrimenti sai quante ne avrebbe dette?), ma di sicuro le zuppe sono entrate tra i must per la sera, di ritorno a casa da lavoro. Anzi. ti dirò che me ne sono segnate un bel po’ e la vostra col polletto marinato anche mi piace come idea :) Dai che poi di cioccolata vedrai che ne mangerai solo per piacere e non più come premio :D

    • :) Ecco vedi, è l’infanzia che segna. La tua con i minestroni congelati, la mia con verdure di tutte le stagioni mescolate insieme.
      Questo MTC ci fornirà un prontuario di zuppe perfette per ogni occasione, non ho più scuse!! :)
      Un bacio grande!! :)

  • I sapori netti e puliti permettono di giocare con altri ingredienti accessori che le danno carattere. E tu l’hai studiata benissimo.
    Il minestrone è altra storia, li i gusti non devono cozzare uno contro l’altro, ma fondersi per diventare un nuovo sapore unico. Con l’esperienza impari cosa puoi o non puoi combinare insieme.
    Comunque consolati che contro il minestrone si era scagliato anche Gualtiero Marchesi dicendo proprio che era un’accozzaglia di sapori confusi ……magari è del segno della vergine pure lui!

    • Ahahah stupendo!! Ho cercato e Gualtieri è nato a marzo, ma probabilmente sarà ascendente vergine :P
      Scherzi a parte, è proprio questione di esperienza, che io ancora non ho. Questa sfida ha avviato le danze per approfondire l’argomento :)

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