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Pinchos: tutto attorno a.. un paletto! (Spagna)

Mentre cerco di non pensare al fatto che il nuovo blog è rimasto offline per un’intera giornata, scrivo questo articolo sui pinchos, che in realtà sono buonissimi e non mi hanno fatto nulla di male! Dicono che il cibo sia terapeutico, vediamo se parlarvi dei pinchos mi aiuta a calmarmi!

Mi perdonino gli spagnoli se ciò che dico non corrisponde a verità, ma a quanto ho capito i pinchos sono una variante delle tapas, caratterizzati dalla presenza di un “palillo“, uno stuzzicadenti o uno spiedino. La dimensione dello stecchino (altezza o larghezza) definisce il prezzo del pincho. Solitamente sono composti da una fetta di pane su cui potete trovare poggiato praticamente qualsiasi cosa (una fetta di tortillas, verdure ripiene, funghi trifolati, carne, pesce). I pinchos sono tipici di alcune zone della Spagna come i Paesi Baschi o la Navarra, mentre a Zaragoza trovate sia tapas che pinchos. In alcune sono chiamati pintxos, che ha la stessa pronuncia.

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Fatta questa introduzione, veniamo alla ricetta che non è una vera e propria ricetta, perché è come spiegare a qualcuno come fare una bruschetta o una tartina… capito il concetto potete abbinare i gusti che preferite, prepararvene un tipo o un  intero assortimento, farveli per la pausa pranzo oppure cucinarli per un plotone di amici e sgranocchiarli davanti a una partita di calcio. Insomma: le quantità dipendono da quanta fame avete e da quanti siete.

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Ora veniamo a un po’ di combinazioni tipicamente spagnole, che abbiamo proposto ai nostri amici lo scorso sabato sera, insieme ad altri stuzzichini spagnoli. Il nostro consiglio, se avete amici a cena, è di preparare i pinchos tranquillamente con qualche ora di anticipo (cosa che fa insaporire bene il panino sottostante), adagiarli su una teglia con carta da forno in modo che siano già pronti per essere scaldati, poi all’ultimo metterli un pochino in forno in modo che il pane risulti croccantino e in generale il bocconcino sia tiepido quando lo si mangia.

Su un pincho abbiamo visto metterci davvero qualsiasi cosa, dalle più salutari verdurine, alle alette di pollo fritte e ricoperte di salsa barbecue, noi vi presentiamo le nostre varianti preferite.

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Come base abbiamo preso una baguette di dimensione media, che per darvi un’idea delle porzioni può essere una giusta quantità per circa 3 persone. Abbiamo tagliato il pane a rondelle alte circa 1,5 cm: il pane deve essere un po’ spesso altrimenti, soprattutto se si bagna un po’, non reggerà il peso della farcitura. Potete ovviamente utilizzare anche una baguette senza glutine, così come altro tipo di pane, semplicemente la baguette è solitamente il pane più diffuso per la preparazione dei pinchos, forse perché è comodo e adatto, ma anche il pane tipo toscano si presta bene. La baguette solitamente non contiene latticini, ma se voi o uno dei vostri ospiti ha problemi in tal senso, meglio controllare bene la lista ingredienti!

Pinchos ai funghi trifolati

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Ingredienti:

  • funghi champignon
  • prezzemolo
  • olio e.v.o.
  • mezza testa d’aglio
  • sale e pepe q.b.
  • qualche oliva
  • pane (baguette, eventualmente senza glutine)

Il primo che vi proponiamo è una rivisitazione di un pincho molto diffuso a Zaragoza, ed è vegano. Pulite i funghi e separate con le mani la cappella dal gambo. Lavate alcune foglie di prezzemolo e tagliate una testa d’aglio a metà. In una padella antiaderente versate un filo di olio poi aggiungete la mezza testa di aglio. Fatela soffriggere qualche istante poi aggiungete i funghi e il prezzemolo. Aggiungete il coperchio e fate cuocere fino al grado di cottura desiderata (i funghi devono risultare morbidi). Se i funghi rilasciassero troppa acqua, togliete il coperchio un minuto prima della fine della cottura e lasciate evaporare il liquido in eccesso. Aggiustate di sale e pepe. Verso fine cottura levate l’aglio.

Gli spagnoli compongono il pincho infilzando su uno spiedino tre cappelle di fungo e un’oliva, a concludere la pila. Io avevo pensato di utilizzare i gambi per un’altra preparazione (ad esempio fare un risotto), poi ho deciso di comporre il pincho semplicemente infilzando una cappella di fungo, un gambo e un’oliva. Sistemate il tutto su una fetta di pane; il fungo cotto in questo modo non risulta asciutto quindi non è necessario condire la fettina di pane. L’abbinamento fungo trifolato e oliva non mi convinceva troppo, in parte non mi convince tutt’ora pur essendo buono, in Spagna li servono così, voi fate come preferite! Se volete potete mettere nella cappella anche un pezzetto di prezzemolo.

Pinchos con tortillas

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Ingredienti:

  • tortillas
  • passata di pomodoro (ve ne servirà pochissima) o in alternativa maionese
  • peperoni o altri ingredienti a vostra scelta

Non c’è tapas bar dove non vi propongano una fetta di pane con sopra una fettina di tortillas, con eventualmente altri ingredienti. Solitamente il pane è condito, perché la tortillas, pur non essendo asciutta come una nostra tipica frittata, un po’ impasta.

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Noi abbiamo preparato il pincho bagnando il pane con un pochino di passata di pomodoro (una punta di cucchiaino), poi abbiamo aggiunto sopra un quadratino di tortillas di patate e cipolle (QUI la ricetta) e concluso con un pezzettino di peperone grigliato (per renderlo più digeribile, prima di passarlo in padella gli avevamo tolto la buccia con un pelapatate che taglia molto fino). Trovate questo pincho in tantissime versioni: con due fette di tortillas e passata di pomodoro, con tortillas e insalata russa (leggero!), prosciutto crudo (jamon) o chorizo. Insomma: potete davvero sbizzarrirvi! Al posto della passata di pomodoro si usa anche la maionese, ma direi che la tortillas contenga già colesterolo a sufficienza, meglio mettere la passata!

Pinchos con croquetas de jamon e guacamole

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In questo caso la mancanza della foto vale più di mille parole: questi pinchos erano talmente buoni che non siamo riusciti neppure a fotografarli, sono spariti subito! La ricetta è pronta, ma siccome ci mancano le fotografie, dovrete avere un po’ di pazienza, presto le rifaremo di certo! Sappiate solo che il pinchos preferito della serata è stato questo bocconcino di pane con sopra un cucchiaino scarso di guacamole, una crocchetta di prosciutto e un mezzo cucchiaino di salsa di pomodoro e peperoni.

Pinchos con chorizo

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Davvero immancabile è il pincho con il chorizo, che può essere completato con cipolla caramellata o con peperone grigliato (molto utilizzati per questo pincho sono i peperoncini verdi leggermente piccanti, tipo i nostri friggitelli). Noi abbiamo portato ai nostri amici del chorizo comprato al mercato di Zaragoza, ma potete replicarlo benissimo con del salamino leggermente piccante ben stagionato. Se per caso avete preparato anche dell’hummus, trovo che si sposi benissimo con questi sapori, potete spalmarne un pochino sul pane.

Pinchos con alici marinate, olive e peperoni

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Se andate in cerca di sapori forti, questo è il pincho che fa per voi. Distendete su una fetta di pane un’alice marinata, aggiungete una falda di peperone rosso grigliato e pelato e completate con un’oliva.

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Altri pinchos diffusissimi sono quelli con il gulas (succedaneo degli avannotti di anguilla, di cui si può fare benissimo a meno!) o con la polpa di granchio, quella vera, non il surimi.

Adesso che avete le basi potete sbizzarrivi a sperimentare, mentre se siete curiosi di leggere altro sulla spagna e sulla cucina spagnola cliccate su questi link:

Saragozza (QUI)

Madrid (QUI)

Granada (QUI)

Un bacio dalla vostra Pensacuoca!

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Pensacuoca

Creativa nel DNA, il suo animo spazia dalla precisione di una segretaria svizzera alla sregolatezza di un musicista underground.
Prende appunti, annota tutto, studia, legge, intraprende preparazioni lunghe e difficili e poi butta tutto in vacca dimenticandosi il sugo sul fuoco o tagliando la decorazione in cubetti casuali. Per fortuna c'è Fotomangio, che un po' la sgrida e un po' la salva...

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