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Polpette di lenticchie di Ventotene senza glutine

Secondo appuntamento con il portale Territori.COOP e vi proponiamo altre polpette, ma questa non a base di carne. Dopo le trippe del mese scorso, oggi andiamo a conoscere le lenticchie di Ventotene. La lenticchia è un alimento povero ma simbolo di prosperità e preziosa per la nostra alimentazione per il suo apporto di proteine e minerali.

lenticchie di Ventotene lenticchia

A seconda delle fonti, il consumo documentato di lenticchie per l’alimentazione umana si attesta tra il 3.000 e il 5.500 a.C. Originaria dell’odierna Siria, si diffuse rapidamente in tutto il mediterraneo, diventando il cibo di base delle popolazioni più povere.

Le lenticchie ricorrono spesso in documenti antichi che ne indicano il commercio da parte degli Egizi in tutto il mediterraneo, Grecia e Penisola Italica comprese. Le lenticchie sembra siano state coinvolte anche nel trasporto dell’obelisco egizio oggi al centro di Piazza San Pietro a Roma: l’Imperatore Caligola lo avrebbe fatto viaggiare in una nave, protetto da un carico di lenticchie.

Amate da Greci e Romani, nemmeno la Bibbia manca di nominarle: la Genesi (XXV, 27-34) racconta di come il figlio di Isacco, Esaù, cacciatore, vendette la primogenitura al gemello Giacobbe, agricoltore, per un piatto di minestra di lenticchie. Il racconto biblico racchiude in sé diversi significati: metafora sull’affermazione dell’agricoltura sulle altre forme di economia e, forse, anche da qui trae origine il mito della lenticchia portatrice di prosperità poiché Giacobbe si garantì il futuro in cambio di un piatto di questi piccoli legumi.

lenticchie di Ventotene lenticchia

Quello che consumiamo sono i semi di una piccola pianta rampicante. Di forma tondeggiante e appiattita, variano per dimensione e colore dal giallo verdastro al rosso, al bruno, fino al nero.

Le lenticchie sono ricche di carboidrati (53%), proteine (25%) e grassi vegetali insaturi (2%), fosforo, ferro e vitamine del gruppo B. Sono ricche anche in fibre e del tutto prive di colesterolo. Cento grammi di lenticchie secche apportano 325 Kcal.

Storicamente in Italia la coltivazione è diffusa in piccole località in prossimità di altipiani, dove le condizioni climatiche ne favoriscono le qualità organolettiche di pregio. A Ventotene si producono lenticchie da metà Ottocento. Inserita tra i prodotti agroalimentari tipici del Lazio, la lenticchia di Ventotene, assieme a quella di Castelluccio, è tra le varietà più pregiate: resistenti, di piccole dimensioni (da 1 a 2,5 mm) e colore marrone chiaro con leggere venature rosate, sono particolarmente adatte per le zuppe, perché tendono a non sfaldarsi.

Polpette di lenticchie di Ventotene

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lenticchie di Ventotene lenticchia

Ingredienti:

  • 250 g di lenticchie
  • 1 patata di medie dimensioni
  • 1 uovo
  • farina di mais fumetto e/o fioretto q.b.
  • timo essiccato q.b.
  • sale e pepe
  • olio extravergine di oliva

Per il sughetto:

  • 50 g pancetta tagliata in un’unica fetta alta
  • mezza cipolla
  • mezzo gambo di sedano
  • mezza carota
  • 1 spicchio di aglio
  • 500 g di passata di pomodoro
  • 1 rametto di rosmarino
  • sale e pepe

Lessate le patate e cuocete le lenticchie in acqua bollente salata fino a quando risulteranno morbide (circa 30 minuti). Scolatele bene e lasciatele raffreddare.

lenticchie di Ventotene lenticchia

Mescolate insieme lenticchie, patata schiacciata, uovo e timo. Aggiungete la farina di mais fioretto fino ad avere un impasto modellabile e sodo; aggiungere un pizzico di sale e uno di pepe. Lasciate riposare il composto in frigorifero almeno 30 minuti poi iniziate a formare le polpette e passatele nella farina di mais fumetto.

Tagliate la pancetta a cubetti e rosolatela in una padella ben calda. Sminuzzate carota, cipolla e sedano e aggiungeteli alla pancetta; abbassate la fiamma e rosolate qualche minuto. Per una versione vegetariana del piatto, rosolate le verdure in 3 cucchiai di olio extravergine di oliva.

lenticchie di Ventotene lenticchia

Aggiungete rosmarino e aglio (attenzione a non bruciarlo!) e, dopo qualche minuto eliminate l’aglio e aggiungete il pomodoro. Lasciate cuocere circa 10 minuti, o fino a raggiungere la consistenza desiderata, e aggiustate di sale e pepe.

In una padella antiaderente rosolate le polpette fino a doratura e passatele nella carta da cucina. Disponetele poi in una terrina che userete anche per il servizio e versatevi sopra il sugo. Non mescolatele troppo o si romperanno.

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

2 commenti

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  • Non le conoscevo proprio! Una funzione che abbiamo noi come blogger è proprio quella di fare informazione e conoscere quanta ricchezza offre il nostro territorio. Ottima l’idea delle polpette! Anche per i bambini che a volte (ok, molto spesso) fanno problemi a mangiare i legumi.

    Fabio

    • Noi le abbiamo conosciute… al raduno MTC! sono state oggetto del contendere di un’asta. Anzi, dato che non ricordo che le ha acquistate e poi ce ne ha gentilmente rigirato un sacchetto, se legge la ricetta, si faccia avanti!!!
      Detto questo, ci piace sempre promuovere quello che c’è di buono in giro, anche per il solo piacere di farlo, quindi non posso che essere d’accordo con quanto scrivi Fabio. A presto.
      Juri

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