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Punto Soave: i sarti del gusto

Di tutti i social che utilizzo, l’unico che tollero è Instagram. Lì parla l’immagine e i testi vanno in secondo piano, rendendo meno invasive le polemiche e dando meno spazio a inutili fiumi di parole.

Su Instagram le affinità elettive sono immediate e così è stato con i ragazzi di Punto Soave (qui il sito), una giovane realtà di Cassola (VI): a loro son piaciuti alcuni nostri impiattamenti, a noi ha colpito molto lo stile del loro design. Così abbiamo iniziato a scriverci e abbiamo deciso di dar loro uno spazio sul blog, tramite un’intervista.


Chi c’è dietro Punto Soave?

Nicola: Dietro a Punto Soave ci sono ragazzi giovani! Quello che vedete è il risultato di un’amicizia e di una condivisione di progetti e passioni tra me, che di professione faccio il maître e Tomas Bordignon, che è designer. Dopo aver intrapreso percorsi diversi che ci hanno portati in giro per l’Italia e l’Europa, ci siamo ritrovati e abbiamo deciso di tentare l’avvio di questa start up. Recentemente si sono aggiunti al nostro team anche Elena e Fabio che seguono la parte relativa al marketing e alla comunicazione.

Dove nasce l’idea dei sarti del gusto?

Tomas: L’idea nasce dalla voglia di coniugare le nostre passioni per il food con quelle per l’arte e per il design. Ci siamo resi conto che il mondo del cibo è creatività e forma, oltre che gusto e tecnica e abbiamo notato che nel mercato del tableware ancora nessuno dava l’opportunità agli chef e ai cuochi professionisti di poter impiattare le proprie ricette su contenitori creati ad hoc per le stesse. Così ci abbiamo pensato noi!

Porta cannoli per lo chef Andrea Aprea - Ristorante VUN di Milano
Porta cannoli per lo chef Andrea Aprea – Ristorante VUN di Milano

Perché uno chef dovrebbe rivolgersi a voi per un pezzo su misura e non sceglierne uno già presente sul mercato?

Nicola: Per lo stesso concetto per cui un abito cucito su misura riesce a esaltare al massimo le forme e il fisico di una persona mentre uno cucito in serie no. Ogni ricetta ha una sua “fisicità”, una sua storia anche, che viene elaborata dallo Chef e che ha quindi bisogno, per dare il suo massimo, a livello visivo, di sapori e di odori anche, del contenitore più adatto. E poi perché l’unicità e la personalizzazione sono sempre un valore aggiunto.

Quali sono le vostre fonti di ispirazione?

Tomas: Se guardate la nostra linea potete notare che le forme riprese sono quelle della Natura e, in particolare, della natura del nostro territorio veneto: dalle colline di Valdobbiadene alla Laguna di Venezia, passando per la Pianura Padana.  Siamo ispirati dalla nostra quotidianità e dalle necessità che noi stessi, per primi, riscontriamo in cucina.

Qual è il progetto di cui al momento siete più orgogliosi?

Nicola: Difficile dare una risposta univoca… ce ne sono tanti che ci rendono orgogliosi in maniera diversa, dal piatto BOLLA creato per lo Chef Matteo Metullio e che ha avuto un successo enorme, alla serie intera realizzata per lo Chef Andrea Aprea. Ogni pezzo che produciamo ha la sua storia e la sua peculiarità e siamo orgogliosi del nostro lavoro tutte le volte che vediamo un prodotto Punto Soave servito in tavola, che si tratti di quella di un ristornate stellato o di un appassionato di cucina. Lì abbiamo la conferma che stiamo andando nella direzione giusta e non c’è niente di più soddisfacente.

Quale famoso chef vorreste che vi commissionasse un piatto su misura?

Tomas: Se ci aveste fatto questa domanda un anno fa vi avremmo probabilmente fatto alcuni nomi degli Chef con i quali attualmente collaboriamo! Perciò possiamo dire che abbiamo già raggiunto alcuni dei nostri traguardi.

Per quale preparazione vi piacerebbe ideare un piatto su misura? 

Nicola: Probabilmente per una zuppa. Dare forma a un cibo informe è una grossa sfida e le sfide ci stimolano sempre a dare il meglio.

Come sperate di vedere la vostra attività tra cinque anni?

Tomas: Ovviamente avviata e di successo, un punto di riferimento nel settore del tableware e della ristorazione.

Il vostro sogno nel cassetto:

Nicola: Arrivare oltre Oceano.


Ragazzi in bocca al lupo, vi auguriamo di arrivar presto oltre Oceano e, mi raccomando, teneteci aggiornati!!

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

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