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Ristorante messicano El Rey e la passione di Guido!

Con il ristorante El Rey di Avenza, a Carrara (MS), è stato amore a prima vista, e non siamo riusciti a pubblicare il primo articolo su questo ristorante, che già ci siamo andati una seconda volta. La carrellata di piatti meravigliosi di questo articolo appartiene a due cene differenti, sarebbe stato troppo anche per noi!!

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Questo caratteristico ristorante messicano nasce alle spalle, nel vero senso della parola, del pub La Plaza, dal quale si accede, e la sua anima e chef è Guido Balloni, appassionato di Messico che è riuscito a trasferire nei piatti che prepara.

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Siamo stai loro ospiti per due volte, la prima in luglio e la seconda verso metà agosto e in entrambi i casi siamo stati molto soddisfatti del menù e abbiamo avuto anche qualche sorpresa. Appena accomodati al tavolo veniamo subito accolti con qualche nachos accompagnati da pico de gallo, un’insalata messicana di pomodoro fresco a dadini, cipolla, coriandolo e almeno la prima volta, anche da una salsa di pomodoro piccantina. Sempre come piccolo antipasto in offerta una squisita mini terrina di crema de elote, ovvero crema di mais con una punta di salsa di pomodoro poco piccante, da mescolare prima di mangiare (questa siamo riusciti a cucinarcela anche in casa, con buoni risultati!).

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La prima volta che abbiamo preso in mano il menù del Rey, avevamo già voglia di provare tutto, quindi abbiamo scelto tra i piatti che offrivano la maggiore varietà possibile. Abbiamo iniziato con le chalupas (cinque piccole tortillas con tre condimenti diversi) e come piatto principale abbiamo ordinato tostados northeño (tortillas di mais giallo fritta, con carne macinata speziata e piccante, crema di latte e formaggio magro); tacos de tinga (Carne di maiale e patate e chorizo).

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Come se non bastasse, abbiamo avuto il piacere di essere serviti da Guido in persona che ci ha raccontato qualcosa dei nostri piatti principali. Abbiamo saputo che Guido va in Messico circa una volta all’anno per studiare la cucina e migliorare l’offerta del suo ristorante. Noi ci siamo sempre diletatti in casa con cene “messicaneggianti” ma non c’è davvero gara con quello che abbiamo assaggiato al El Rey. La cosa che ci ha colpito di più sono i sapori dati dalle erbe e spezie usate nella cucina: non siamo mai stati in Messico quindi diventa difficile fare paragoni, ma aver scoperto tanti gusti nuovi e inattesi, insieme alla passione trasmessa da Guido, ci ha fatto apprezzare da subito la cucina de El Rey.

La cena si è conclusa  con l’irrinunciabile giro di tequila (anche questo gentilmente offerto) e il tutto ci è costato 34 euro, birra media e acqua incluse.

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La seconda volta ci siamo affidati ad uno dei menù suggeriti dal ristorante: la degustazione classica (3 assaggi di antipasti, 2 assaggi di primi e 1 Assaggio di un secondo di carne a scelta tra: Cochinita, Tinga, o Alambre). Non sono mancati nemmeno stavolta nachos, pico de gallo e crema de lote. Ogni tanto il menù sulla carta si arricchisce di qualche ingrediente o preparazione speciale, questa volta era il formaggio, nel nostro caso rappresentato da un tacos ripieno di formaggio e fiori di zucca. Gli altri antipasti erano polpo piccante, ceviche de pescado (pesce marinato),riso e patate speziate. I due primi sono stati una sopa atzeca (zuppa di pomodoro  e tortillas speziata) e un’enchilada verde. Come secondo abbiamo scelto un tinga poblano (maiale cotto con chorizo e patate). Una bottiglia d’acqua e una birra ambrata messicana hanno accompagnato il tutto e il conto si è attestato a poco più di 50 euro.

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Questa volta a fine pasto abbiamo rifiutato il giro di tequila per poterci rimettere subito in macchina, ma Guido ci ha deliziato con un assaggio di quella che lui ha definito “la salsa più piccante del mondo”: se non abbiamo capito male 300 kg di peperoncino jalapeno sono concentrati in un solo kg si salsa. L’assaggio è consistito in uno stuzzicadenti intinto nella salsa. Risultato? LEI lo ha solo sfiorato, lui, con ardimento fantozziano (ricordate: “e questo, me lo pappo io!” dei famosi pomodorini?) lo ha ingurgitato tutto. Almeno venti minuti di bocca in fiamme, lacrime, e esercizi di iperventilazione per lenire la sensazione di bruciore! Ovviamente Guido era lì ad assistere, suggerendo latte o pane per lenire gli effetti.. peccato che la tavola fosse ormai sgombra! Non è rimasto che sopportare e attendere!

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Insomma, due belle serate, dove abbiamo mangiato molto bene con un ottimo e competente servizio, anche quando hanno dovuto adattare i nostri piatti all’intolleranza ai latticini di LEI. Complimenti a guido e a tutto lo staff del Ristorante El Rey!

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

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