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RoDante Il Cuoco Errante

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato dell’evento Sapori ed Emozioni a Quintano (CR)  e vi abbiamo lasciato in sospeso sul più bello, sull’evento clou della giornata, rappresentato dalla cena preparata dallo chef RoDante, cuoco errante.

RoDante cuoco errante

Nel pomeriggio abbiamo avuto la fortuna di poter scambiare alcune chiacchiere con lo chef che, nonostante la sua avversione per “Gastrofighettus” e “FoodBloggerines”, è stato disponibilissimo nel condividere con noi storie, aneddoti e consigli di cucina. Perché quello che a lui dà veramente fastidio, sul web come anche in tv, è la diseducazione imperante, la voglia di dettare nuovi dogmi, di preparare il cibo con i minuti contati, ecc… Web e tv troppo spesso seguono ciò che alla gente piace e ciò che la gente capisce subito, ma questa non è cultura del cibo, e noi non possiamo che dargli pienamente ragione, e siamo anche convinti che Web e TV possono riprendersi un ruolo nell’educazione alimentare.

RoDante cuoco errante

Ma facciamo un passo indietro: Roberto Dante Vincenzi, in arte RoDante Il Cuoco Errante, è uno chef machigiano di Fano e conoscendolo non è difficile comprendere il perché di questo azzeccatissimo soprannome. Ci racconta di essere stato il primo chef a domicilio in Italia, e di aver cucinato in zone del mondo impensabili (un esempio: in Cecenia!).

Mentre aspetta che i tortini di riso raffreddino, mi mostra sul suo ipad un po’ delle sue foto di viaggi e di cibo: davanti alla fotografia di un meraviglioso polpo alla fanese, con agro di aceto, biete ed erbe di campo (“amarognole, che contrastano bene con le biete”) ci tiene a specificare che quelle tre gocce scure che sono nel piatto non sono di glassa di aceto balsamico, ma di caramello al limone. Perché il cibo va rispettato e valorizzato per quello che è: se devo ottenere un gusto dolce e acido allo stesso tempo, non falsifico l’aceto balsamico perché caramello e succo di limone sono perfetti se sapientemente utilizzati. Ci fa assaggiare anche un composto che ha in una pentola, raccontando che un piccolo fondo di quel condimento basta per trecento risotti: sono zucchero e aceto di mele, un sapore davvero particolare e che vagamente ricorda quello dell’aceto balsamico.

RoDante cuoco errante

Scorre tantissime altre foto di piatti prelibati, ci colpisce una caccavella con ragù di carne alla napoletana e mozzarella, tutti impiattati molto bene, ma – come ci tiene a sottolineare – mai in piatti quadrati, perché con quella forma “conosco solo le mattonelle del cesso!”. Insomma… dobbiamo dirvi altro per convincervi a seguire le sue perle di saggezza sui social o per cogliere la prima occasione per andare a conoscerlo di persona?

Quella di RoDante è una cucina di sapori ed emozioni, più che di dosi precise degli ingredienti. E di parole “terra  terra”: non parlategli di “finger food”! “In Italia abbiamo sempre mangiato con le mani, è un termine assurdo”. Così come il muffin: “chiamatelo tortino!

Chiediamo allo chef quale sia il suo “ingrediente fondamentale” in cucina e ci risponde che è la semplicità e l’utilizzo di pochi ingredienti (salvo erbe aromatiche e spezie).

RoDante cuoco errante

RoDante ha preparato un menù prelibato utilizzando le eccellenze dei produttori presenti all’evento. Il menù della serata ha previsto:

  • raspadura (forma di taglio del grana lodigiano a sottili strisce), utilizzata come se fosse la schiuma delle onde, con sopra culatello e strolghino;
  • risotto con Franciacorta, nobile spumante del nord;
  • risotto con birra Frè ambrata, in cui la dolcezza del riso contrasta con l’amaro della birra;
  • risotto “puntini puntini”, scopriamo essere condito con un composto di zucchero e aceto di mele e zafferano;
  • medaglioni di filetto di maiale nei semi di sesamo con caponata di verdure e olive;
  • tortini di riso con cannella e mele, senza salse (ride dicendo “coulis”) che snaturano il piatto.

RoDante cuoco errante

Un menù che attraversa l’Italia dall’est all’ovest, dal nord al sud, “raccogliendo” le eccellenze della gastronomia italiana e mutuando il difficile concetto di “km0” in “chilometro Italia”. Grazie chef RoDante per la pazienza, per le meravigliose cose che ci hai raccontato, per la tua travolgente simpatia e per l’ottima cena!! :)

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

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