eventi sul territorio

Toscana Fuori EXPO: Il Parco della Maremma a tavola

Voi come avete scelto dove andare in vacanza? Consiglio di amici? Sito di viaggi? Catalogo promozionale? Per noi quest’anno tutto ha avuto inizio da una e-mail.

Dopo il blogtour in Sardegna eravamo ancora rapiti dalla sua bellezza e cercavamo in ogni modo di tornare là, ma prezzo dei traghetti e impegni lavorativi non ne volevano sapere di trovare un punto di congiunzione, per cui continuavamo a rimandare la prenotazione delle agognate vacanze.

Parco della Maremma milano expo 2015 toscana

A un certo punto un’e-mail ricevuta ha cambiato tutto: l’invito al pranzo “Il Parco della Maremma a tavola”, nella settimana dei Parchi a Toscana Fuori EXPO, ci ha ricordato questa terra meravigliosa spesso dimenticata.

Così il 17 agosto, all’interno dei Chiostri dell’Umanitaria a Milano (che non conoscevamo), abbiamo avuto il primo incontro con il Parco della Maremma e con le eccellenze del territorio. È stato amore al primo morso, e già pregustavamo la nostra vacanza godendoci i meravigliosi scenari del film “Le stagioni del parco” di Francesco Falaschi, proiettato durante il pranzo.

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La Maremma è una terra dove s’incontrano natura, cultura, sport/avventura e gusto; quattro elementi che Luca Ceccarelli, Assessore al Turismo del Comune di Grosseto, definisce “un poker d’assi“. La Maremma nasce come un territorio paludoso,  selvaggio e inospitale; bonificato a inizio Novecento, oggi grazie al parco  si continua a preservarne gli aspetti naturalistici e quelli antropici, legati appunto alle bonifiche, mantenendone l’aspetto di  terra “selvaggia”. Oggi la Maremma è una destinazione ricercata per il verde, i grandi spazi, le tipicità e le leggende intrecciate a storia e tradizioni, ma è anche una destinazione perfetta per gli amanti della vela, grazie all’ottima configurazione dei venti, e del mare, con ampie spiagge sabbiose.

Parco della Maremma milano expo 2015 toscana

La Maremma ha puntato sul turismo esperienziale e il parco ne è un ottimo esempio: lo si può scoprire a piedi, in carrozza, a cavallo, in canoa e persino di notte, per fare alcuni esempi. Se siete amanti della storia, nel Parco troverete i resti di un’Abbazia e alcune torri d’avvistamento cinquecentesche innalzate contro i Saraceni. Poco distante, ad Alberese, si possono visitare gli scavi: è stato ritrovato un insediamento artigianale di epoca romana, un distretto del riciclo ante litteram nel cui porto non arrivavano materie prime, ma di scarto, che venivano trasformate.

Parco della Maremma milano expo 2015 toscana

Se Quark è da sempre il vostro programma preferito, qui potete incontrare un gran numero di animali, soprattutto nelle visite al tramonto e in notturna: il cinghiale – che è anche nel logo del Parco – poi volpi, lupi, tassi, istrici, tartarughe, caprioli e daini. Purtroppo quest’ultimo non è autoctono della Maremma e rischia di sottrarre territorio e alimenti al capriolo (che diciamocelo, in fatto di cibo è un po’ una pugnetta, mentre il daino è meno schizzinoso). Per questo motivo all’interno del Parco – dove non è permessa la caccia – i guardiacaccia fanno contenimento di daini.

Parco della Maremma milano expo 2015 toscana

Quest’anno poi si festeggia anche il ritorno del falco pescatore. negli ultimi anni era presente solo di passaggio, ma ora è tornato a nidificare stabilmente sia nel parco, sia a Castiglione della Pescaia. Si tratta di un ritorno indotto, grazie a un complesso progetto che ha compreso: lo studio del suo habitat in Corsica, la donazione del “terzo pullo” delle nidiate corse (che di solito non fa una bella fine, essendo il più debole), il trasporto dei pulli in maremma grazie agli elicotteri della forestale e la realizzazione di voliere progettate per evitare il contatto con l’uomo in vista del successivo rilascio in natura.

Gli uccelli presenti nel Parco sono molti e di molte specie, ai quali d’inverno si aggiungono quelli migratori che vengono a svernare.

Ma la Maremma è fatta soprattutto dai maremmani, che ci sono sempre stati descritti come un po’ burberi, certamente grandi amanti della loro terra.

La Maremma storicamente è stata una terra di confino, famiglie intere sono state quasi deportate per le bonifiche, soprattutto dal Veneto e dall’Emilia Romagna. Dal lago alla palude, poi con la bonifica una terra comunque difficile, considerata arretrata fino a poco tempo fa. Questo territorio è riuscito a innovarsi rileggendo la tradizione e ha mantenuto uno stile di vita lento.

Parco della Maremma milano expo 2015 toscana

Lucia Venturi, Presidente del parco, ha dichiarato che il parco non è un arrocco, ma è aperto all’esterno, come dimostrano le moltissime iniziative organizzate per viverlo appieno (Lucia afferma che solo visitarlo in automobile è un “maremmicidio”). Tanti nuovi progetti sono già in fieri, e a questi si sommano obiettivi a lungo termine, che comprendono anche le persone che vivono in questa terra, che sono importantissime e devono essere territorializzate.

Parco della Maremma milano expo 2015 toscana

E sono sempre le persone protagoniste delle grandi eccellenze enogastronomiche di questa terra; noi ne abbiamo conosciute alcune al pranzo “Il parco della Maremma a tavola”. Siamo stati accolti in una tavola con piccoli tavolini per due persone, con un’apparecchiata molto bella e molto toscana: sottopiatti di Montelupo Fiorentino e bicchieri RCR.

Parco della Maremma milano expo 2015 toscana

Il pranzo ha avuto inizio con un ricco aperitivo: una tavolozza di formaggi e gelatine di frutta associabile a un quadro, perché è cultura anche un pezzo di formaggio ben fatto, come d esempio la caciottina al peperoncino di Latte Maremma, formaggio di latte bovino e ovino con aggiunta di cinque tipologie di peperoncino bio dal monastero benedettino di Siloe. Nel piatto anche il Gran Maremma di Latte Maremma e il Pecorino dell’Agribiologica Le Tofane. Sorprendenti le gelatine di frutta dell’Agriturismo Cupido (uva e miele; fragolino; fermentato di pesche e San Giovese) e le composte di cipolle e di fichi.

Parco della Maremma milano expo 2015 toscana

Nell’antipasto anche il Riso Maremma dell’Azienda Agricola Serrata Lunga (anche la Maremma ha il suo riso, è una zona umida), il tutto accompagnato dal vino Bizzosa Bianco dell’Azienda Agricola Giannini.

Come primo piatto ci è stata servita un lasagnetta vegan con le verdure del Parco, preparata da Cristina Duchini della Fattoria Il Duchesco.

Parco della Maremma milano expo 2015 toscana

Pezzo forte del pranzo lo stracotto di maremmana dell’Azienda Regionale Agricola di Alberese, già presidio Slow Food, insaporita da Bucchero Ciliegiolo de’ Il Duchesco e accompagnato dal pane bianco ed ai cereali della Fattoria Il Duchesco.

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La vacca maremmana ha resistito alla malaria, è un forte animale da lavoro di cui ora fa grande richiesta l’America Latina. Un animale cresciuto in una terra dura e rude ma accogliente, dalla carne dura e nervosa non adatta alla cottura alla brace, ma che lavorata a lungo (ancor più della chianina), regala un sapore favoloso, oltre a qualità nutrizionali uniche (molto ferro, poco colesterolo). Allevate allo stato brado, le vacche maremmane sono presidio Slow Food.

Parco della Maremma milano expo 2015 toscana

Cristina Duchini ha preparato questa carne straordinaria lasciandola per una notte intera nelle verdure, per poi cuocerla molto lentamente nel vino. Il risultato è un grande equilibrio tra carne, vino e spezie.

Questo piatto si abbina benissimo sia al Bucchero Ciliegiolo de’ Il Duchesco (lo stesso in cui è cotta la carne) che con il Rosato Delirio di Celestina Fè, un vino molto particolare, fatto da una donna.

Parco della Maremma milano expo 2015 toscana

Per dolce le buonissime pesche dell’Agriturismo La Fata condite con vino Bizzosa, i “tozzetti” (biscotti tipo cantucci) de Il Duchesco e due innovativi biscotti confezionati di Latte Maremma, senza olio di palma e grassi idrogenati, fatti con il latte fresco intero liquido (più unico che raro). Questi biscotti hanno richiesto quattro settimane di studio da parte della Pasticceria Nannini di Siena.

Parco della Maremma milano expo 2015 toscana

Questo perché “la Maremma ha una densità bassa, ci si conosce tutti, c’è necessità di non fare brutta figura, è una grande responsabilità”. Per completare i fermentati di frutta Cupido, il “Dolce maremma” (uva e miele) e il “Maremma maiala” (moscato e miele), buoni da soli, perfetti con la biscotteria.

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

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